Pubblicato in: Adolescenza, Infezioni sessualmente trasmissibili

Infezioni sessualmente trasmissibili

Conoscere per scegliere

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In queste pagine si parla di  A.I.D.S.  e di malattie trasmesse con l’attività sessuale e troverai tutte le informazioni sull’argomento e su come evitare spiacevoli sorprese.

Se, per età o per scelta, non sei interessato all’argomento, non sei obbligato a leggere.  In ogni caso parlane con i tuoi genitori o con un insegnante di tua fiducia, perché queste informazioni un giorno ti potranno essere utili.

Chi non conosce il mondo lo subisce!

Sapere è importante, diffondere quello che sai è ancora più importante: anche tu puoi salvare delle vite.

Le M.S.T.

M.S.T. significa “ Malattie Sessualmente Trasmesse ” ma potrebbe anche significare “ Mamma sono triste “. Infatti c’è poco da stare allegri.

Malattie legate all’attività sessuale!

Come è possibile? Perché i rapporti sessuali possono nascondere una tale insidia? Si può fare finta di niente?

No, fare finta di niente non è un’idea furba, anzi, è un’idiozia. Per una semplice ragione…. Tutte le malattie AIDS compreso, non si trovano al supermercato e non sono come il raffreddore, che viaggia nell’aria e contagia con il respiro.

Le MST dipendono dal “comportamento” . Se ti “comporti” in un certo modo, rischi di prenderle, se ti “comporti” in un altro modo, non rischi nulla.

Se non hai un’ attività sessuale è ovvio che queste malattie non le prendi.

Nel caso contrario sei esposto alla possibilità di un contagio.

E allora che si fa? Continua a leggere!

Cominciamo dall’inizio.

Prima di tutto, per essere precisi, dire “Malattie Sessualmente Trasmesse”  è improprio. Quello che si trasmette non sono le malattie, ma gli agenti infettivi ( virus, batteri e parassiti ), che potranno poi scatenare le malattie vere e proprie.

E’ l’infezione quella che viene trasmessa.

L’infezione può produrre la malattia ma i due termini non sono sinonimi e il passaggio da “infetto” a “ malato” non è automatico.

Esistono i “portatori sani”: persone che hanno l’infezione e la possono trasmettere, però non hanno ( o non hanno ancora), la malattia e possono sembrare perfettamente in buona salute.

Insomma, sempre per la precisione, sarebbe più corretto parlare di I.S.T.: “Infezioni Sessualmente Trasmesse”. Comunque la sostanza non cambia: “ Mamma Sono Triste” va bene lo stesso, perché, chiamala come ti pare, sono sempre un grande rischio.

Se leggi queste pagine saprai come difenderti.

 

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HIV/AIDS    

Con la sigla H.I.V. (“ human Immunodeficiency  Virus “, cioè “ Virus dell’Immunodeficienza Umana”) viene internazionalmente nominato il virus che può condurre all’A.I.D.S., la più pericolosa delle malattie a trasmissione sessuale.

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Chi è stato contagiato dall’HIV si definisce “ sieropositivo”.  Una persona sieropositiva, fino a quando non compare l’AIDS, può sembrare perfettamente in buona salute ma è lo stesso in grado di trasmettere il virus.

L’ A.I.D.S. (“ Acquired  ImmunoDeficiency  Syndrome”, cioè  “Sindrome da Immunodeficienza Acquisita” ) è una malattia che risulta dal progressivo indebolimento del sistema immunitario dell’organismo contagiato dall’HIV.

Il sistema immunitario ci difende dalle infezioni. Quando si indebolisce, come per esempio per l’effetto dell’HIV, l’ organismo subisce gravi danni, anche da parte di virus e batteri che normalmente non provocherebbero malattie. Queste infezioni vengono chiamate “ opportunistiche “.

Per l’AIDS non esiste ancora un vaccino o una cura risolutiva. Per evitare l’HIV, l’unica cosa è sapere dove si trova e fare a meno di incontrarlo.

Prendi nota:

  • L’HIV si trova ( in concentrazioni sufficienti a provare un contagio ) , nel sangue, sperma, liquido pre-eiaculatorio, secrezioni vaginali e latte materno delle persone “sieropositive”

Come le altre MST, anche l’ AIDS è una malattia comportamentale.

Ehi! Non significa che uno becca l’AIDS  e poi si comporta in modo strano! Significa che l’HIV può passare in un organismo sano solo in seguito ad alcuni comportamenti.

Non sforzare la fantasia, te li diciamo noi.

I principali “ comportamenti a rischio” di contagio sono:

  • usare una siringa già usata da una persona sieropositiva ( contagio da sangue a sangue, per es. tra tossicodipendenti da droghe iniettabili);
  • attività sessuali con partner sieropositivo ( l’ uso del preservativo – o profilattico o condom – riduce dell’85-90% la possibilità di contagio, la protezione è tanto più efficace quanto meglio viene utilizzato );
  • gravidanza, parto e allattamento al seno di bambini nati da madre sieropositiva  ( l’uso di farmaci attivi sul virus HIV riduce il rischio di trasmissione del virus dalla madre al figlio, ma non lo annulla )

In base alle conoscenze attuali, si ritiene che la maggioranza delle persone sieropositive svilupperà l’ AIDS.. Il tempo perché questo accada, varia da individuo ad individuo: possono passare anche molti anni.

La “prima volta”. Nel caso che tu avessi qualche dubbio: si, anche la prima volta può essere a rischio; se                                              sei una ragazza, il pericolo aumenta, perché potresti perdere un po’ di sangue e questo  favorisce                                            l’ingresso del virus nel tuo corpo. Per lo stesso motivo. L’attività sessuale durante le                                                                    mestruazioni aumenta il rischio.

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Come avrai capito l’AIDS si può evitare. Però ci sono ragazzi e ragazze (anche adulti!) che proprio non riescono a fare a meno di rischiare.

L’ Hiv non è l’unico virus che può passare da un organismo all’altro attraverso il sangue, anche i virus dell’epatite B e C utilizzano questa via di trasmissione.

A parte le siringhe per non rischiare l’infezione, se vuoi farti un piercing o un tatuaggio rivolgiti solo a professionisti che operano in strutture autorizzate; evita di fare da solo o per strada. L’ambiente deve essere pulito. Chi pratica piercing e tatuaggi deve usare aghi monouso e indossare guanti in lattice usa e getta.

Chiariamo subito un punto:

le droghe non fanno venire l’AIDS, nessuna droga, nemmeno l’eroina.

Le droghe non fanno venire l’AIDS ma l’AIDS e droghe ( tutte le droghe, ecstasy e alcol compresi), sono ottimi amici e fedeli alleati.

E’ una questione di comportamenti, perché le droghe e l’alcol possono farti fare delle cose che nemmeno una scimmia ubriaca farebbe mai.

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Vediamo la situazione nel dettaglio…

  • Se bevi e vai su di giri, poi non ricordi nemmeno come si chiama la tua mamma. Figurati se ricordi che esiste l’AIDS.
  • Se fumi gli spinelli, il cervello va in vacanza e dimentichi il pericolo: il virus, se può, ne approfitta.
  • Se prendi anfetamine o cocaina, ti sembra di essere la sorella di Lara Croft e lo zio Crash Bandicoot: veloce e indistruttibile. Non è vero niente! Ma tu ci credi e l’AIDS non ti fa paura.
  • Se ingoi un acido o un’ ecstasy, ti sembrano tutti belli come Bradd Pitt o Angelina Jolie. Altro che AIDS!

Insomma in un modo o nell’altro, le droghe ti fanno dimenticare i pericoli, tutti i pericoli, AIDS compreso, e molte droghe ( soprattutto l’ecstasy ), ti fanno sembrare sexy anche un tostapane.

Adesso tu puoi dire “ che bello! Viva le droghe!” Beh se lo dici sei proprio  stupido (stupida se sei femmina). Perchè le droghe, tutte le droghe, hanno anche altri effetti  non proprio carini ( per esempio alcune droghe possono farti morire e tutte ti cambiano la vita, in peggio); in più se ti droghi e confondi uno/una qualsiasi  con l’uomo o la donna della tua vita, quando la droga scende e ritorni sulla Terra, se sei andato/a troppo in là, se hai fatto cose che la mamma preferirebbe non sapere, rischi grosso. Perché l’AIDS è un tipo “affettuoso” a modo suo: una volta che ti ha preso, non ti molla più.

Dunque ripetiamo il concetto: droga e AIDS sono ottimi alleati.

Qualcuno che conosci potrebbe dire: “ma si! Ma che mi importa! Lasciami divertire, una volta nella vita!”…oppure: ”capita a tutti di sbagliare!”

Okay, va bene. Cioè non va bene per niente ma non possiamo impedire questo tipo di pensieri…

Non possiamo impedire a nessuno di comportarsi come un bambino di due anni, che anche se gli dici mille volte che la fiamma brucia, fino a quando non la tocca e non si scotta, non lo capisce.

Però tu non sei un bambino vero?

Lo avrai già capito: l’ unico modo per proteggerti davvero è non avere rapporti sessuali.

Soprattutto non avere rapporti sessuali occasionali.

A proposito …. Lo sapevi? Quasi sempre lo sviluppo di una relazione , la sua “storia”, è scritto nel modo in cui comincia.

Che cosa puoi aspettarti  da una relazione nata per caso, magari in discoteca, tra due persone che praticamente non si conoscono?

Che futuro può avere una relazione così? E che cosa puoi aspettarti da una relazione nata quando uno o entrambi i componenti della  “coppia”  sono su di giri, sbronzi o sotto l’effetto di una sostanza chimica sconosciuta?

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L’ esperienza insegna che ciò che nasce per caso, muore anche per caso, e che la maggior parte di queste “ storie” finisce all’alba.

Le “storie” nate sotto l’ influsso di una droga sono “ storie tossiche”, storie tra fantasmi, perché quello che le tiene insieme non sono sentimenti o ragionamenti, ma sostanze estranee al corpo.

Fidati : non vale la pena avere storie così. Per quanto possa essere grande il tuo desiderio, non vale la pena. Perché in storie così manca un elemento fondamentale: la fiducia.

E se uno non ce la fa a resistere alle tentazioni?

Se capita di prendere un abbaglio?

In questo caso puoi pensare ad usare almeno il profilattico, per ridurre il rischio di contagio da una MST. Una cosa però la devi sapere, subito:  se ti infili in una storia “sballata” rischi di farti molto male,

e per le ferite dell’anima il profilattico non serve.

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………..amare significa sapere aspettare

Di chi ti puoi fidare ai tempi dell’AIDS?

Certo è triste parlare di amore in termini di “ pericolo per la salute” o della persona amata nei termini di “potenziale nemico da cui difendersi”. Ma ripetiamo la domanda: di chi ti puoi fidare?

Di chi conosci?

Ma che cosa significa “conoscere”

Sapere il nome e cognome, come si chiamano i suoi genitori, dove abita, la sua squadra preferita … e la sua vita?

Che cosa ha fatto fino al momento in cui ti ha incontrato?

 Non avere fretta… aspetta … il vero amore sa aspettare e rispettare l’altra/o. Chi ama veramente, è disposto ad iniziare un cammino a due, a conoscersi, a fare progetti e vedere se è in grado di realizzarli. Non ti fidare di chi riduce tutto l’amore ad “andare a letto”! L’amore è molto di più: è anche saper dire di no, per l’altro e per se stessi.

Un altro motivo per aspettare e cercare di conoscersi meglio è che tra i ragazzi e le ragazze ci sono a volte convinzioni strane. Non riguardo solo al fatto di pensare che “il preservativo” sia la soluzione ad ogni problema, ma anche essere convinti che la pillola contraccettiva blocchi l’AIDS , non è vero ! O che – questo lo dicono i ragazzi – basta mangiare vitamine e fare sport per stare tranquilli. E’ una balla! Però se gli chiedi: “ hai mai rischiato un contagio?” Loro rispondono: “ma che dici guarda che muscoli!”, e sono sicuri di dire il vero. Che dire? Nulla sui bicipiti, ma sul cervello tanto.

Dunque di chi ti puoi fidare? Bisogna conoscersi bene e conoscersi significa parlare, anche delle precedenti esperienze; essere disposti a sottoporsi al test HIV ( ci può essere stata in precedenza la possibilità di contagio), in modo da tranquillizzarti e tranquillizzare il tuo lui o la tua lei, con cui hai scelto di camminare per le strade della vita.

Ricordati che sono la stabilità dell’unione e la fedeltà reciproca le due armi davvero vincenti contro l’HIV e tutte le altre MST.

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Parlane/ parliamone

E’ la tua vita…La tua unica vita!

La ricerca del vero “amore” come garanzia per la tua salute: fisica, psichica e interiore.

Può sembrare una strana proposta, vero?

Il fatto è che non ti stiamo proponendo un semplice mezzo per ridurre il rischio di un contagio sessuale, ma anche di guardare a te stesso come il soggetto ( con la “S” maiuscola) di decisioni importanti, per tutta la tua vita, non “solo” per la tua salute.

Perché?

Perché per noi sei più di un numero, perché per noi la tua vita è più di una statistica di infetti/non infetti.Perché a noi interessa non solo che non ti ammali, ma anche che tu cresca forte e sereno come persona.Ecco, abbiamo a cuore la tua persona, forte, piena di energia, ma anche, talvolta, fragile e vulnerabile.                                             Come un vaso di cristallo antico, come un’opera d’arte unica, preziosa, irripetibile.

Perché è tutta la tua vita che ci sta a cuore…

                              La tua unica vita!

 

 

Hai paura?

Fai il test  H.I.V. e poi dai una svolta alla tua vita!

  • Hai rischiato? Hai fatto qualcosa che potrebbe avere favorito un contagio? Togliti il pensiero: fai il test HIV.
  • Il test è un semplice prelievo di sangue: se hai fatto una scemenza, poi non dire che ti fanno paura le punture!
  • Per fare il test non sei obbligato a dire il tuo nome; lo puoi fare in tutte le strutture sanitarie e laboratori di analisi. Non serve la prescrizione, basta il codice sanitario.
  • Il test non cerca l’HIV ma gli “ anticorpi “, cioè le sostanze che l’organismo mette in campo per distruggerlo. Se il test non trova gli anticorpi il risultato è “negativo”  o  “sieronegativo”: significa che per questa volta è andata bene.
  • Se hai rischiato e risulti “negativo” non vuol dire che sei resistente all’AIDS. Se rischi ancora non sei furbo per niente.
  • Perché il risultato sia sicuro devono essere passati almeno due mesi dal giorno del possibile contagio. Prima di questa scadenza  il test può risultare “negativo”, anche in caso di infezione.
  • I due mesi,  chiamati “periodo finestra”, sono il tempo che può passare dal momento del contagio, alla comparsa degli anticorpi. In questo periodo, che eccezionalmente può arrivare fino a sei mesi, se c’è stato contagio, puoi trasmettere l’infezione anche se risulti “negativo”.
  • Se sei donna, hai rischiato, e desideri un figlio, vola a fare un test e non rischiare più.
  • Se il test trova gli anticorpi per l’HIV il risultato è “positivo” o “sieropositivo”: vuol dire che quasi certamente c’è stata l’infezione. Un test “positivo” va sempre ripetuto.
  • Se hai beccato l’HIV, saperlo in fretta è fondamentale: oggi chi si cura al momento giusto può restare in buona salute, per molti anni. In più, per chi è stato contagiato, è decisivo non avere nuovi contatti con il virus.
  • Di AIDS si muore ancora, la prevenzione resta fondamentale, però la ricerca medica avanza e curarsi può significare essere ancora vivi il giorno in cui questa malattia potrà essere sconfitta.

 

Dubbi, timori, perplessità?

Se c’è qualcosa che ti preoccupa, se vuoi saperne di più… puoi contattare noi!!     oppure

Numero Verde  800 861 061    nazionale   (Ministero della salute)

Dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle18.00

Non devi dire il tuo nome, la telefonata costa solo uno scatto*, da qualsiasi città.

*dal telefono di casa o da qualsiasi cabina telefonica.

E’  possibile rivolgersi per l’effettuazione del test al Servizio SIT (servizio immuno –trasfusionale) presso l’ospedale di Foligno in Via Arcamone  tutti i giorni dalle ore 7.00  alle ore 9.30.

 

 

                                                             MST

Attualmente fatta eccezione per l’AIDS e l’epatite B e C, tutte le altre infezioni sessualmente trasmesse sono curabili se vengono riconosciute tempestivamente. Se si pensa o si ha il dubbio di aver contratto una malattia a trasmissione sessuale ci si può rivolgere al Consultorio o al medico di famiglia.

La prevenzione  è il primo passo per evitare le malattie. Moltissimi problemi riguardanti la sfera sessuale e riproduttiva dipendono da comportamenti errati acquisiti in giovane età.

La prevenzione si attua evitando i comportamenti a rischio  ed usando il preservativo durante ogni rapporto.

La vicinanza fra le persone e lo scambio di liquidi corporei o secrezioni, anche in piccole quantità, rappresentano per i microrganismi una sorta di comoda  autostrada per passare da una persona all’altra.
Il preservativo, se non vi sono allergie  o altri impedimenti ad usarlo, può creare una barriera che protegge da questo passaggio, e quindi durante un rapporto resta la miglior difesa contro le  malattie sessualmente trasmissibili. In ogni caso è rischioso avere rapporti con persone di cui  non si conosce lo stato di salute. Infatti bisogna tener presente che diversi agenti infettivi oltre che nei rapporti attraverso la vagina o l’ano si trasmettono anche nei rapporti orali; inoltre particolari patologie, come quelle causate da piccoli  parassiti o da funghi, possono trasmettersi  anche con il contatto della pelle. E ovviamente molti contagi possono avvenire anche attraverso il sangue,  come quello che fuoriesce da una ferita o da una abrasione.

La gran parte delle malattie sessualmente trasmissibili, in particolare quelle più diffuse, possono essere curate, ma è fondamentale che vengano individuate  e trattate  per tempo: un ritardo può portare a infertilità e alcune infezioni virali, come le epatiti o il papilloma virus, possono provocare tumori.

Nella maggior parte dei casi vi sono segnali chiari che debbono indurre a consultare un medico:  a seconda  dell’infezione si ha la presenza di uno o più sintomi: nella donna  arrossamenti , bruciori, prurito, dolore durante i rapporti sessuali  e secrezioni vaginali, nell’ uomo  la comparsa di secrezioni dal pene, prurito, bruciore, dolore associato all’atto di urinare o durante i rapporti sessuali, lesioni sul pene o nella zona perianale  come piccole  ulcere, lacerazioni o bolle.

La gravità con cui si manifestano può variare a seconda del tipo di malattia, ma anche della tempestività con cui viene riconosciuta e affrontata. In alcuni casi inizialmente possono non esservi sintomi  o i disturbi  possono essere così lievi  da passare quasi inosservati, quindi è importante, nel caso si siano avuti comportamenti a rischio, parlarne con il medico e svolgere delle analisi.

Bisogna anche ricordare che i medici sono tenuti  a mantenere  un assoluto segreto professionale, quindi possiamo chiedere il loro aiuto senza sentirci in imbarazzo o preoccuparci del loro giudizio sul nostro comportamento. È anche molto importante evitare di curarci da soli, perché così facendo  non solo  molto probabilmente non debelleremmo la malattia, ma rischieremmo anche di alterare i suoi sintomi, rendendo più difficile per il medico formulare una diagnosi corretta e rapida.

Le MST sono:

AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita), Clamidia,Papillomi o Condilomi acuminati, Herpes genitale, Candidosi, Epatiti virali, Gonorrea, Pediculosi, Sifilide, Ulcera molle, Tricomoniasi, Micosi.

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